Sospeso in una bolla
•27 novembre 2010 • Lascia un commentoÈ sorprendente come tu riesca a sorprendere le mie aspettative, come se sapessi già cosa mi aspetto di sentire da te, e sapessi già che quello che mi scriverai altro non è che il rovescio della medaglia, l’altra parte di me con cui ogni giorno devo fare i conti.
Ma questa volta non cedo alle lusinghe del tuo gioco sottile, della tua analisi accurata e saggia, perchè tu sai di me molto più di me stesso, o almeno ti è molto più chiaro.
E sai anche che non accetterò questa provocazione, non accetterò di “cedere”, lasciandomi in apparente balia delle onde, inerme, quasi senza volontà. Apparente.
Sai che qui, in questa mia bolla di tempo e spazio, io ci sto bene, ci sguazzo a mio piacimento, mi ci rotolo come un bambino nella sabbia di un mare d’agosto.
Ma forse non sai (o forse lo sai troppo bene) che la mia scelta inconsapevolmente cosciente, di stare qui, a metà tra la terra e il cielo, altro non è che l’attesa di eventi ineluttabili. Perchè io, che faccio capolino spesso e a piacimento, in questo mondo di uomini grigi che mi circonda, sono solo lo strumento nelle mani della mia volontà, ormai annegata nel mare che vedo sotto di me, quello stesso mare in cui sono annegato io stesso, in un’altra vita.
Tu sai che resterò qui sospeso, perchè la mano che mi stringe, come sabbia tra le dita, ha già disegnato un sentiero che non conosco, ma che so bene dove mi porterà.
Io il viaggio l’ho già intrapreso, e da molto tempo: fa tutto parte del gioco, se di gioco si può parlare. E non ci sarà tregua finchè non resterà una sola volontà.
18.11.2010
•18 novembre 2010 • Commenti disabilitatiVivo nei tuoi occhi, dove m’immergo e mi lascio cullare dalle onde del tuo spirito, in un oceano verde smeraldo con riflessi dorati.
Oggi. Come ieri
•1 luglio 2010 • Lascia un commentoE’ difficile sopravvivere a se stessi, a due occhi verdi che accompagnano ogni notte, e che fissano la tua anima nel buio.
Oggi non è poi diverso da ieri. Oggi io amo. Come ieri.
“Silenzio…”
•9 gennaio 2010 • Lascia un commento“Silenzio prima della nascita, silenzio dopo la morte: la vita è puro rumore tra due insondabili silenzi”
(Isabel Allende)
BUON 2010 A TUTTI!!!!
•1 gennaio 2010 • Lascia un commentoAuguro un felice 2010 a tutti gli amici che conosco, a chi non conosco e a chi incontrerò sul mio cammino.
Che il 2010 possa portare a tutti serenità e pace.
Toscanello
MAYA finalmente a casa!
•20 dicembre 2009 • 3 commentiSono felice di comunicarvi che la mia piccola quadrupede è tornata a casa!
Un Buon Natale a tutti!!!
Maya. Ti aspetto a casa…
•16 dicembre 2009 • Lascia un commentoDominare
•10 novembre 2009 • Lascia un commento“Io credo che per dominare si debba sapere cosa vuol dire essere dominato. E per poter controllare le proprie emozioni si deve averle provate fino in fondo. Per controllare le proprie passioni si deve esserne stati travolti da esse.
Per controllare la propria vita, si deve viverla.”
(Toscanello)
Non ci si libera…
•8 novembre 2009 • 1 commento“Non ci si libera di una cosa evitandola, ma solo attraversandola.”
(cit. di S.B. da Cesare Pavese)
Io vivo…
•7 novembre 2009 • Lascia un commento“Io vivo nei miei sogni. Anche gli altri vivono nei sogni, ma non nei loro. Ecco la differenza.”
(Cit. di P.A. da Hermann Hesse)
Essenze
•7 novembre 2009 • Lascia un commento“Cadono come foglie d’autunno. E’ contarle ormai impossibile.
Cadono sull’arida terra, e al mare in lontananza se ne mescola il profumo.
Profumo di ricordi, con note di cannella.
Spezie che evocano pensieri lontani. E desideri di sale e gocce di sudore.”
(Toscanello)
Ombra
•6 novembre 2009 • 1 commentoVorrei essere aria, per avvolgerti, penetrarti e fondermi con te a ogni respiro.
Vorrei essere terra e luce, per riflettere negli occhi tuoi i colori dell’alba, e del tramonto.
Vorrei essere acqua, per plasmare il corpo tuo con mille gemme di fresca rugiada.
Vorrei essere fuoco, per riscaldarti, illuminare il tuo cammino, accompagnarti nel coraggio di ogni passo.
Ma sono solo io: aria, terra, luce, acqua e fuoco. Ma non ombra.
E devo immaginare ogni tuo passo, ogni tuo gesto, ogni tuo sguardo, ogni sorriso, scavato ormai dentro al mio cuore, nella memoria di occhi verdi, ardenti di passione.
Meravigliosi calici per le preziose perle del tuo cuore.
Scrigni segreti nei quali proteggere ogni tuo bene.
Non vorrei essere aria.
Non vorrei essere terra, o luce.
Non vorrei essere acqua.
Non vorrei essere fuoco.
Tutto questo già lo sono, e lo sarò per sempre.
Ombra vorrei essere.
Per starti accanto nella luce.
Per avvolgerti fino all’alba di un domani, che si rinnova, giorno dopo giorno.
Più forte sarà la luce e più forte la mia presenza al fianco tuo.
Tu puoi dare vita a chi l’hai tolta, per un momento, insieme alla coscienza, e al suo ricordo.
Io la vita l’ho già persa.
Ma non la coscienza di aver vissuto, e il ricordo di labbra morbide e dolci.
Rianimato da uno sguardo che ho negli occhi ancora inciso. E dentro al cuore.
Adesso vivo.
(Toscanello)
Le mani al vento (2007)
•3 novembre 2009 • Lascia un commentoLe mani aperte al vento d’estate.
Gli occhi grandi che osservano il buio, pieno di colori e suoni addormentati.
Le labbra schiuse alla leggerezza di un nuovo gusto. E la mente che trafigge il cuore, e lo riempie di luci e immagini fantastiche.
Inevitabile perdersi nell’oceano dell’emozioni, in questa notte folle, in questa notte in cui l’impalpabile essenza dei desideri più veri avvolge ogni cosa.
E sogni che non finisca adesso. Che resti per sempre notte.
Ma sai che all’alba il sole dissolverà questi colori nel bianco intenso della luce. E la notte resterà dentro, in attesa di un nuovo sogno che la liberi, sì che possa volare alta, sui nostri desideri mortali, e renderci eterni, anche solo per un battito d’ali.
(Toscanello)
Rassicurante visione (2004)
•3 novembre 2009 • Lascia un commentoDi quando in quando sento crescere in me la voglia di cambiare. La necessità di percorrere altre strade, come esploratore alla ricerca di un tesoro nascosto. Forse un sogno, tramandato per secoli da vecchi cantastorie.
E troppo spesso il sentimento si fonde all’ozio, all’apatia.
Come i rami di un albero che si piega al vento, e che si lascia plasmare per un attimo.
Poi torna apparentemente immutabile, in tutto il suo essere presente e passato insieme.
E sento crescere in me un male lento. E forte. Che mi piega le gambe. A volte l’anima.
Penso che vorrei volere via con quel vento. Distendere le mie ali stanche e volare via.
Ma nulla cambia.
Apro gli occhi e tutto è lì, al suo posto. Rassicurante visione di una vita conosciuta.
(Toscanello)





